Solo due parole (Just some words) #terremoto #earthquake

Sono momenti bui, sono momenti dolorosi e so perfettamente che alcune cose non puoi veramente capirle finché non le vivi. Però, nella mia piccola ignoranza di questo dolore, vorrei ricordarvi che non siete da soli, che potete contare su di noi..ognuno di voi é importante, la vostra tragedia ci colpisce e ci ricorda il vero valore della vita. Dio vi benedica!

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Immagine cortesia di FreeDigitalPhotos.net ( autore hin255) 

These are dark moments, and I know that I cannot really understand your grieve, but, I care for each and everyone of you. You are not alone, your country won’t forget you, you can count on us. Your life has a real value to all of us. God bless you!

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Sono tornata…e parliamo di profughi. (I’m back…and let’s talk about refugees) #refugees #profughi

Ciao! Sono finalmente tornata. Le vacanze sono state lunghe,  rilassanti, e divertenti…vacanze da mamma, ma, comunque, vacanze!!! Credo di aver ripreso energia sufficiente per affrontare le sfide che mi aspettano questo inverno che si avvicina… Almeno, cosi spero!

Prima di qualsiasi altro argomento, vorrei dedicare qualche parola alla questione profughi.

Io sono arrivata in Italia da moglie di un cittadino italiano, perciò, non ho dovuto affrontare sfide particolarmente dure o impegnative. Ho avuto anche la cittadinanza dopo tre anni di matrimonio.

Le mie origine sono nella Repubblica Dominicana, che non è  in guerra pero è un paese del terzo mondo. Como tale, la realtà economica, sociale e politica è ancora da sviluppare. Anche dalla Repubblica Dominicana scappano persone alla ricerca d’un futuro migliore, che, nel nostro caso, si trova più facilmente negli Stati Uniti.

Abitando in questa bellissima isola caraibica, ho avuto la opportunità di conoscere persone in condizioni di grave disagio con case che potevano cadere da un momento all’altro, dove a volte per mangiare dovevano aspettare la carità di qualcuno, e parlo di famiglie con bambini piccoli.

Se la situazione in Repubblica Dominicana è già critica, non vorrei neanche immaginare come deve essere vivere in un paese in guerra, con famiglie che non solo non hanno da mangiare, ma, inoltre, hanno paura di morire in qualsiasi momento. Io, da mamma, non potrei vivere pensando di vedere i miei figli vivere una realtà del genere.

Perciò le mie parole, i miei pensieri, le mie preghiere in questi giorni vanno a tutte quelle persone che vivono situazioni di disperazione, a tutte le famiglie che scappano dal proprio paese perché sembra, e forse effettivamente lo è,  l’unica possibilità di salvezza.

Pensiamo a loro e, se possiamo, diamo una mano, un aiuto. Quando la marea ci porta in alto mare, un piccolo salvagente potrebbe essere la nostra salvezza. Noi possiamo essere il loro salvagente.

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Immagine cortesia di Freedigitalphotos.net (autore KiddaiKiddeeStudio)

Hey guys! I’m finally back. My holidays were fun and well-deserved. It was a lovely family vacation time. I should have now enough energy to deal effectively with the challenges I might encounter this winter… At least, I hope so!

Before anything else, I would like to dedicate a few words to the refugee crisis.

I arrived in Italy already married to an Italian citizen, therefore, I didn’t have to face hard-hitting obstacles. After three years of marriage, I obtained the italian citizenship, without particular problems.

I was born in the Dominican Republic, an upper middle-income developing country with an stable political situation. Nevertheless, we have a high migration rate. Haitians migrate seeking work in the Dominican Republic and Dominicans migrate to the United States in search of the “American dream”.

While I was living in this beautiful Caribbean island, I had the opportunity to meet people living in extreme poverty. Their houses were falling apart, they did not have enough money to buy groceries. In fact, they struggled to stay alive.

If poor people live in these conditions in the Dominican Republic, how can they live in countries at war? Families that may be starving, families living with fear of death, families watching their children struggling every day. For me, as a mother, it would be impossible to bear.

Therefore, at this moment, my words, my thoughts and my prayers are with all those people living in countries at war, living desperate conditions. 

If we can help them in any way, let’s do it. It may not be easy but it will be worth it. During a high tide a lifesaver can save your life. We can be their lifesaver.

É Natale, ed a Natale si può fare di più! (It’s Christmas, and at Christmas you can do more) #Christmas #Natale

Il mio proposito non è cantarti la canzoncina di natale, no. Quello che vorrei è semplicemente ricordarti un’idea regalo all’insegna della solidarietà.  (Don’t worry. My goal is not to sing the famous Christmas song. What I would like is to remember you the possibility of a gift idea based on solidarity.)

Dobbiamo regalare un pensiero alla zia, un collega, una mia compagna, un’amica…A questo punto, perché non compiere anche un gesto di generosità verso altri, anzi, perché non regalare un sorriso ad un bambino. Come? Comprando un regalo Unicef? Ecco alcune delle simpatiche idee per questo natale 2014: (We might need a gift for an aunt, a colleague, a classmate, a friend At this point, why don’t we make a gesture of generosity to others..no, not to others..to a child. Why don’t we give a wonderful smile to one child? How? Buying an Unicef gift? Here are some of the nice ideas for this Christmas 2014:)

Decorazione natalizia "Fiocchi e bambini"12

Decorazione Natalizia “Fiocchi e Bambini”. Christmas decoration “Bows and Children”. 12€

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